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Verbale Comitato Genitori – 5 ottobre 2019

Verbale incontro genitori del 05.10.2019

In data 05.10.2019 si è tenuto l’incontro del Comitato Genitori del Liceo Bottoni con il seguente ordine del giorno:

  1. Presentazione del Comitato e delle iniziative condotte nell’AS 2018/2019;
  2. Presentazione delle Commissioni e reclutamento nuovi membri;
  3. Informativa sulle elezioni dei rappresentanti di classe e del Consiglio di Istituto;
  4. Problematiche della scuola;
  5. Utilizzo del contributo volontario
  6. Varie ed eventuali.

All’inizio della riunione interviene la prof.ssa Ferrari, vicepreside dell’Istituto, che porta i saluti della DS e illustra brevemente il Piano Annuale delle attività (Tabella Progetti e Progetto biblioteca).

In seguito il Presidente del Comitato, Mauro Mussin, illustra le attività del Comitato nell’anno scolastico trascorso; dà poi la parola ai membri delle Commissioni che riassumono le attività svolte come da presentazione reperibile al seguente link:

https://www.genitoribottoni.org/wp-content/uploads/2019/10/comitato-2019-2020.pdf.

Viene quindi sollecitato il reclutamento di nuovi membri per le diverse commissioni, per il progetto BiblioBottoni e per il Campus Università e professioni; le adesioni sono le seguenti.

 

Commissione/Attività Numero di genitori che hanno dato la disponibilità periodo di svolgimento dell’iniziativa
Web 2 durante l’AS
Salute 1 durante l’AS
GLI durante l’AS
Orientamento 3 in occasione del Campus
Campus università/professioni (disponibili a partecipare e/o a reclutare) 2 in occasione del Campus
Alternanza Scuola Lavoro 3 da definire, in funzione del progetto della scuola
Osservatorio Voti 6 durante l’AS
Bibliobottoni 7 da definire, in funzione del progetto della scuola

 

Le persone interessate saranno contattate nell’ambito delle commissioni dai singoli referenti.

In merito al punto 3. viene riportata l’informazione già disponibile sulla circolare scolastica n. 14 (https://www.liceobottoni.gov.it/wp-content/uploads/2019/09/circolare_14_elezioni-per-genitori.pdf) precisando che per favorire le operazioni gli elettori e le elettrici verranno ammessi al seggio per classe.

Inoltre viene riportata la notizia che le elezioni del Consiglio d’Istituto sono fissate per il 24 e 25 novembre: il Comitato presenterà una propria lista di 8 candidati e procederà il giorno 22 alla raccolta delle firme necessarie per la sua presentazione.

Per quanto riguarda le problematiche della scuola, nel dibattito si sono affrontati i seguenti temi:

  • libri elettronici in classe: si è valutata positivamente l’opportunità che gli studenti possano utilizzare i dispositivi elettronici in classe per seguire le lezioni al posto dei libri; a questo proposito si è ricordata la disponibilità di un buon numero di tablet che possono essere utilizzati senza che sia possibile per l’alunno svolgere attività diverse da quelle didattiche. Il Comitato Genitori si farà promotore di un’azione di diffusione di tale strumento nella scuola tramite la DS e gli organi collegiali.
  • competenze digitali: si è sottolineata la necessità che le competenze digitali siano maggiormente diffuse presso gli studenti, sia in termini di capacità di utilizzo dello strumento che di consapevolezza nell’uso. Il Comitato Genitori porrà la questione all’attenzione della DS e degli organi collegiali.
  • seconda lingua straniera: si è proposto da parte di alcuni genitori l’introduzione di corsi pomeridiani sulla seconda lingua straniera; si è osservato che i progetti della scuola seguono un iter definito che vede l’approvazione in primo luogo del collegio docenti, che nel caso del Piano Annuale 2019/2020 è già stato approvato come illustrato dalla prof. Ferrari. I genitori ritengono comunque utile proporre che il progetto venga sviluppato e invitano i rappresentanti del Comitato Genitori negli organi collegiali di farsi promotori di tale progetto.
  • crediti formativi: si è riscontrata una certa difficoltà di comprensione di quali corsi o iniziative scolastiche siano utili al fine del riconoscimento dei crediti formativi per la valutazione finale all’esame di Stato. Il Comitato Genitori chiederà che sia espresso in modo più chiaro il metodo di ottenimento e di calcolo di tali crediti.
  • PCTO (ex ASL): si sono riscontrati due orientamenti tra i genitori: da un lato alcuni propendono per una maggiore manualità delle iniziative, dall’altro si preferisce una esperienza più generale seppure più qualificata e vicina alle passioni degli studenti. È stata riportata l’esperienza di altri istituti in cui i ragazzi partecipano all’iniziativa in gruppi non legati alla classe, permettendo così di individuare iniziative più vicine alle loro esigenze. Il Comitato Genitori verificherà presso la referente scolastica la possibilità di organizzare in tale modo le ore dedicate alla PCTO.

Inoltre, si è verificata la disponibilità di alcuni genitori nel tema dell’educazione finanziaria, qualora tale tematica sia ritenuta interessante dalla scuola.

In merito al contributo volontario il Presidente ha sottolineato come il quadro emergente dal bilancio della scuola sia confortante, individuando ancora qualche difficoltà nella precisa elaborazione dei dati che riguardano il versamento per classi e gruppi omogenei.

Sul tema si è riscontrata la disponibilità di un genitore ad affiancare il Comitato per la corretta lettura dei dati.

Nelle varie ed eventuali il Presidente ha comunicato che le elezioni delle cariche del Comitato Genitori avverranno dopo le elezioni del Consiglio di Istituto in una specifica assemblea la cui data sarà tempestivamente comunicata.

La seduta è stata sciolta alle 12:30.

 

Il Presidente del Comitato Genitori

Mauro Mussin

Convocazione dei genitori

Come avrete visto dalla Circolare n.22 è convocata l’Assemblea dei genitori per il giorno

sabato 5 ottobre 

dalle ore 10:00 alle 12:30

presso l’Auditorium del Liceo Bottoni

con il seguente ordine del giorno:

1. Presentazione del Comitato e delle iniziative condotte nell’AS 2018/2019;
2. Presentazione delle Commissioni e reclutamento nuovi membri;
3. Informativa sulle elezioni dei rappresentanti di classe e del Consiglio di Istituto;
4. Problematiche della scuola;
5. Utilizzo del contributo volontario
6. Varie ed eventuali.

Naturalmente l’assemblea è aperta a tutti i genitori degli alunni frequentanti.

Mi sembra doveroso fare qualche approfondimento sugli argomenti all’ordine del giorno, in particolare su alcuni temi.

Il Comitato genitori

Nel sito trovate ampio spazio alla descrizione del Comitato e dei suoi compiti.

Va ricordato che il Comitato è previsto dalla normativa, che segue quel filone di democraticizzazione della scuola, nato con i famosi decreti delegati del 1974, in cui le tre componenti principali (docenti, studenti e genitori) sono elementi essenziali della regolazione della vita scolastica, e hanno pari dignità.

Non dobbiamo quindi pensare che la Scuola sia il piccolo regno del Dirigente Scolastico e che gli altri subiscono le decisioni: gli organi collegiali servono a garantire il funzionamento democratico, per scelte libere e consapevoli.

Ma, come cantava Gaber, “libertà è partecipazione”: quindi non ci può essere né democrazia né libertà se c’è disinteresse. Partecipare alla vita della Scuola non è solo pagare il contributo volontario o lamentarsi se qualcosa non funziona. Partecipare è soprattutto condividere la responsabilità.

Il Comitato ha in definitiva proprio questo compito: organizzare e favorire la partecipazione dei genitori alla vita della scuola.

Le attività del Comitato

Il comitato ha delegato alcune funzioni alle Commissioni, che vedono anche la partecipazione di alcuni docenti individuati dalla Scuola per le diverse attività:

 

WEB Gestione del sito dei genitori e della comunicazione nella scuola
Parliamone ed osservatorio voti Confronto con docenti e studenti sulle varie tematiche dell’istituto.

Elaborazione dei voti di fine anno e pubblicazione di statistiche.

Salute Progetti per il benessere psicofisico degli studenti.
Orientamento scolastico Contatti con università e aziende per l’organizzazione di eventi/conferenze tematiche nella scuola.
Inclusione (GLI) Gruppo di lavoro per l’inclusione dei ragazzi e delle ragazze con BES (bisogni educativi speciali)
Alternanza

(ora Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento)

Gruppo di lavoro sull’alternanza scuola/lavoro per identificare occasioni di partecipazione degli studenti.

Come è naturale che accada, alcuni genitori membri di queste commissioni hanno terminato il loro ciclo scolastico, quindi occorre trovare nuovi genitori disponibili ad occuparsi di questi temi, magari meglio se dei primi anni.

Le elezioni dei rappresentanti nelle classi e in Consiglio d’Istituto

Le elezioni dei rappresentanti di classe sono fissate per il 22 ottobre.

Inizieranno alle 16, con i consigli di classe dedicati, cui poi seguiranno le votazioni.

La Commissione Elettorale ha previsto che, per migliorare l’accesso al seggio, al termine del consiglio di classe tutti i genitori della stessa classe si rechino insieme al seggio. Questo evita di dover scartabellare tra le liste di ciascuna classe per l’identificazione dei genitori.

Nei momenti di massima affluenza, visto che tutti termineranno la riunione più o meno contemporaneamente, cercheremo di moltiplicare i punti di identificazione, in modo da sveltire le operazioni.

Chiederemo anche aiuto ad altri genitori “volontari”, che ci diano una mano a questo scopo. Ma se non saremo all’altezza delle vostre attese…abbiate pazienza!

Una volta eletti, i rappresentanti di classe fanno parte del Comitato Genitori: avremo bisogno delle loro mail in modo da poter rimanere in contatto e poter passare le informazioni rapidamente.

Se lo riteniamo, potremmo anche costituire un gruppo Whatsapp, anche se fare un gruppo di 50 persone potrebbe essere un po’ troppo dispersivo…

In una data successiva, probabilmente a novembre, si terranno le elezioni del Consiglio di Istituto. Per le candidature e per le eventuali liste organizzeremo una riunione in seguito.

Il contributo volontario

Il Consiglio d’Istituto, nella prima riunione di quest’anno, ha stabilito la ripartizione del contributo per area di attività:

Spese generali di funzionamento (compresa l’assicurazione alunni e fornitura libretto)  € 42,00 (30%)
Spese di investimento (miglioramento delle innovazioni tecnologiche e dei laboratori)  € 14,00 (10%)
Attività progettuali (realizzazione dei progetti deliberati annualmente)  € 84,00 (10%)

Lo scopo del contributo è quindi quello di ampliare l’offerta formativa tramite progetti che vadano a vantaggio di tutti gli studenti o di una ampia categoria di essi (es. le classi di un certo anno, ecc.) o di contribuire al miglioramento delle dotazioni e del funzionamento complessivo della scuola.

Il Comitato è costantemente impegnato a fare in modo che il contributo volontario delle famiglie sia correttamente impiegato a vantaggio di tutti gli studenti: grazie alla modalità di predisposizione dei progetti inclusi nel Programma Annuale è possibile evidenziare per ogni progetto quanta parte è finanziata a valere sul contributo volontario e per cosa sono impiegati i fondi.

Ad esempio, nella programmazione 2019 erano state previste le seguenti spese:

Le voci sulla certificazione linguistica e sui viaggi di istruzione (compresa la settimana bianca), in particolare, includono spese generali necessarie per l’iniziativa oltre alla quota versata dalle singole famiglie, quali ad esempio le spese per il personale assistente amministrativo a supporto della realizzazione del progetto sia per la parte didattiche che amministrativo contabile,  la liquidazione del compenso forfettario per i docenti accompagnatori nei viaggi di istruzione e del percorso sulla neve.

La rendicontazione di tutte le spese è disponibile nella delibera 147 del Consiglio di Istituto.

Il verbale dell’assemblea è disponibile qui.

Bullismo e cyberbullismo: un resoconto dell’incontro del 28 novembre 2018

L’incontro promosso dal Municipio 8 in collaborazione con l’ATS e con la Cooperativa EDI ha avuto lo scopo di far comprendere ai genitori quali sono le novità introdotte dalla Legge sul bullismo.

La modalità scelta è stata quella del world cafè, che ha consentito a tutti i partecipanti di esprimere le proprie opinioni e idee sul tema, partendo da un documento già elaborato da una scuola sulle policy per la prevenzione dei fenomeni di bullismo, cyberbullismo, sexting e grooming.

I circa duecento genitori che hanno partecipato, provenienti prevalentemente dall’esperienza della scuola primaria di primo e secondo grado, si sono suddivisi in gruppi e hanno approfondito le principali tematiche (definizioni, prevenzione, procedure, un caso di studio) confrontandosi poi nella riunione plenaria arricchendo la propria consapevolezza sul tema.

Qualche spunto interessante: si è rilevato come la miglior forma di prevenzione sia costituito dalla creazione di un clima sociale positivo nelle classi e di come questo sia a carico degli insegnanti (anche oltre il tempo scuola!) e dei genitori, che attraverso una buona comunicazione con i propri figli possono capire se il clima della classe è positivo e, nel caso, intervenire parlandone tra loro e con gli insegnanti.

Certamente il tema del bullismo è meno sentito nella scuola secondaria, per quanto il passaggio dalle “medie” alle “superiori” costituisca un momento di transizione in cui possono trascinarsi atteggiamenti meno consapevoli e per questo ancora potenzialmente pericolosi; tuttavia, non deve essere abbassata la guardia neanche alle superiori, soprattutto quando gli atteggiamenti di esclusione o di giudizio tra compagni possono essere più sfumati o subdoli, ma non per questo trascurabili.

Un altro aspetto che è emerso consiste nel riuscire a dare il giusto peso agli eventi: il bullismo ha caratteristiche specifiche (il divario tra aggressore e aggredito, la presenza di un pubblico, la ripetitività degli eventi, …); non tutto è bullismo, e va posta una certa attenzione – soprattutto da parte dei genitori – nell’attribuzione oggettiva degli eventi nel contesto più appropriato.

Il caso di studio, poi, ha permesso di confrontarsi in modo concreto su un episodio di fantasia, concentrando la propria attenzione non tanto sul comportamento dei ragazzi coinvolti quanto piuttosto su quello degli adulti.

In sintesi: una ragazza manda delle foto intime al proprio ragazzo, il quale le manda ad un suo amico che a sua volta le condivide con altri ragazzi. La cosa diviene nota ai genitori che pubblicano queste foto sulla chat dei genitori. Tutte le amiche della ragazza l’allontanano e lei si sente depressa fino a quando contatta un’insegnante attraverso facebook con la quale si confronta in modo emotivo; l’insegnante le suggerisce di rivolgersi ai propri genitori, mentre la dirigente scolastica, venuta a conoscenza della cosa e a fronte del fatto che il numero di telefono della ragazza viene scritto nei bagni con pesanti allusioni, convoca la ragazza.

Pur nell’astrattezza dell’episodio e nella mancanza di alcuni elementi che potrebbero essere dirimenti, la discussione tra i genitori si è concentrata sullo stigmatizzare il comportamento del ragazzo che diffonde le foto, su quello dei genitori che pubblicano la foto nella chat e su quello dell’insegnante che in qualche modo prova ad aiutare la ragazza. Su quest’ultimo punto in particolare il giudizio dei genitori è stato sorprendentemente positivo, anche se – confrontandomi con gli ideatori dell’incontro della cooperativa EDI – si evidenziava l’inopportunità di un rapporto insegnante-studente sui social, soprattutto quando l’emotività prende il sopravvento. Un intervento che sembra amorevole, ma che potenzialmente può generare ulteriori fatiche e appesantimenti.

Alla fine dell’incontro ci è stato proposto un link con numerosi approfondimenti, video, suggerimenti e anche guide per abilitare il “parental control” sui dispositivi elettronici dei ragazzi, un altro tema fatto emergere nell’incontro da qualche genitore per il quale il diritto alla privacy del figlio o della figlia viene ben dopo la sua tutela da questi fenomeni.

La classifica dei Licei: qualche commento sulla ricerca di Eduscopio (fond. Agnelli)

Annualmente, in corrispondenza con gli open day organizzati dalle scuole, la Fondazione Agnelli pubblica la sua ricerca “Eduscopio“.

Naturalmente per le famiglie risulta un sistema comodo e oggettivo per scegliere la scuola da proporre alla propria ragazza o al proprio ragazzo. Tra i criteri di una scuola giudicata buona (e che sarà nella parte alta della classifica) c’è la qualità della preparazione, che consentirà un percorso più agevole soprattutto all’Università.

Spesso, però, la scuola “dura” o “severa” non è necessariamente un elemento che va a braccetto con la preparazione, e ce lo dice la ricerca stessa, come riporta il Corriere della Sera .

«Questa edizione di Eduscopio è ancora più ricca, i genitori troveranno per la prima volta i risultati dei licei scientifici delle scienze applicate scorporati dai tradizionali, così come l’opzione economico sociale dei licei delle scienze umanefa notare Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnellima abbiamo anche deciso di andare a verificare se le scuole migliori fossero le più severe, un’ipotesi di partenza che è stata smentita: non c’è alcuna correlazione, semmai è vero il contrario». E così può capitare che il liceo Cavour, da 3 anni primo nella classifica generale dei classici, risulti anche tra i più «inclusivi». Malgrado un’immagine difficile da scrollarsi di dosso, riesce a portare al diploma senza bocciature o abbandoni il 70,7% dei suoi studenti. «Sono moltissimi anni che investiamo sul recupero e sul sostegno — commenta la preside Manuela Ainardi —. Mi fa piacere che la statistica riconosca il nostro impegno». 

Quindi non è la severità, la durezza, la quantità di compiti o altri elementi che formano con successo i nostri ragazzi e ragazze: è la capacità di essere inclusivi.

 

I genitori nella scuola: una riforma mancata

A chi legge ancora i giornali sarà capitato di imbattersi in un botta e risposta tra Corrado Augias e alcuni lettori sul ruolo dei genitori della scuola.

Se da un lato il professor Galimberti, noto filosofo, auspica la scomparsa dei genitori dalla scuola altri genitori rivendicano il proprio ruolo, pur osservando che “la verità è che va bene a scuola chi è bravo e non ha problemi, come è sempre stato” oppure “senza genitori in molti istituti non si potrebbe nemmeno aprire”.

Augias conclude dicendo che “la presenza dei genitori non è il più grave (dei problemi nella scuola)” e forse ha ragione. Ma mi sembra abbastanza evidente che dopo oltre quarant’anni dai decreti delegati le aspirazioni del legislatore non si sono pienamente realizzate.

Ognuno avrà la sua idea in merito e a me preme suscitare un dialogo e una riflessione tra le diverse componenti (insegnanti, studenti e genitori) che possa poi dar luogo a concrete buone pratiche.

Certo la partecipazione dei genitori negli organi collegiali del Bottoni è garantita: siamo nel Consiglio d’Istituto, abbiamo recentemente eletto i rappresentanti di classe, abbiamo numerosi gruppi di lavoro misti tra genitori ed insegnanti per occuparsi della scuola e dei suoi problemi.

C’è un però….

Ogni forma di partecipazione”, scrive il sig. Merolli, “all’interno dei vari ambiti della vita associata esprime la realizzazione di un sistema democratico compiuto. Di fatto, però, il diritto alla rappresentanza e alla co-presenza educativa dei genitori non ha dato i frutti sperati, si è andato insterilendo e corrompendo fino ad assumere la forma di uno strumento di pressione nei confronti degli insegnanti, tesa in prevalenza a ottenere una valutazione positiva per i propri figli”.

Che la partecipazione all’interno della scuola sia la dimostrazione del generale disinteresse per i meccanismi democratici si coglie dall’affluenza dei genitori alle assemblee del nostro Comitato o alle recenti elezioni dei rappresentanti: l’affluenza al voto è stata mediamente intorno al 20-25%. Eppure ho la sensazione che il numero di iscritti alle varie chat di classe su Whatsapp sia molto più alto (io azzarderei un 90% delle famiglie, in attesa di analisi statistiche più precise…). Forse dovremo valutare di fare le elezioni dei rappresentanti su Whatsapp!

Ed è su Whatsapp che viaggiano le informazioni sull’effettivo stato della classe, dei suoi problemi, del rapporto con gli insegnanti: di fatto le chat di classe hanno sostituito gli organi collegiali? Non siamo eletti per fare i passacarte delle delibere o i destinatari delle circolari, siamo eletti per incidere davvero nei meccanismi della scuola.

E un punto emerso anche nell’ultima assemblea è quello dello scambio vicendevole delle informazioni, su cui abbiamo tanto da lavorare!

Ma il vero problema credo sia il secondo: l’interpretazione del ruolo del genitore all’interno della Scuola (maiuscola non a caso) come avvocato del proprio figlio.

Sono fermamente convinto che tale interpretazione sia profondamente sbagliata e che sia in fondo la radice delle precedenti riflessioni negative sul ruolo dei genitori. Se si vuole intervenire a difesa del proprio figlio/figlia  lo si deve fare perché è in gioco un diritto di tutti gli studenti (come sui Piani didattici personalizzati, sulla didattica troppo permissiva, sulle strutture, sull’offerta di proposte che si integrano e completano quelle scolastiche, ecc.), non certo perché si vuole alzare un voto, spostare un compito in classe o garantire una promozione.

L’insterilimento e la corruzione del ruolo dei genitori risiede proprio in questo: svuotare del significato rappresentativo gli organi collegiali e limitare il ruolo dei genitori a difensori del figlio o della figlia.

Io sono convinto che il Comitato dei Genitori saprà evitare questa deriva con il contributo di tutti.