Category Archives: News

Approvazione dei progetti 2018/2019

Nella seduta del 10 dicembre 2018, il Consiglio d’Istituto ha approvato tutti i progetti del Piano annuale dell’Offerta Formativa (POF).

Queste attività sono finanziate dal contributo volontario che, come stabilito dalla Delibera 94, è così suddiviso:

Spese generali di funzionamento          €   42,00
Spese di investimento                                  €   14,00
Attività progettuali                                       €   84,00
Totale contributo volontario                  € 140,00

In attesa che tutta la documentazione sia pubblicata ufficialmente nel sito del liceo, proponiamo un piccolo riassunto delle attività previste.

Read more

Imbianchiamo insieme!

Sabato 24 novembre ci troviamo alle 14:30 per continuare l’iniziativa di ritinteggiatura dell’aula studenti e dell’aula meeting.

Tutti i genitori volenterosi sono invitati: portatevi guanti, indumenti sporcabili, cappello di carta da muratore e … tanta simpatia!

Vi aspettiamo!

 

Bullismo e cyberbullismo

Mercoledì 28 novembre presso il Civico Auditorium del Municipio 8, in via Quarenghi 21, si terrà un world cafè per conoscere e confrontarsi sulle politiche di contrasto al bullismo e alla sua versione moderna: il cyberbullismo.

 

Organizzato dal Municipio 8 in collaborazione con Save the Children, l’ATS  e EDI Onlus, l’incontro è un’occasione per conoscere, approfondire e condividere la policy elaborata dal Municipio all’interno dello specifico osservatorio del fenomeno; si tratta quindi di trovare insieme le strategie per affrontare quella che è diventata una vera e propria emergenza di fronte alla quale i nostri ragazzi sono spesso indifesi.

Il metodo del “world cafè” è  semplice ed efficace nel dar vita a conversazioni informali, vivaci e costruttive: particolarmente utile per stimolare la creatività e la partecipazione, promuove la partecipazione e l’empowerment sociale.

 

Appuntamento dalle 18 alle 20 presso l’auditorium Enzo Baldoni: è gradita la conferma per la partecipazione a redazione@genitoribottoni.org

 

Bullismo e Cyberbullismo a scuola

La classifica dei Licei: qualche commento sulla ricerca di Eduscopio (fond. Agnelli)

Annualmente, in corrispondenza con gli open day organizzati dalle scuole, la Fondazione Agnelli pubblica la sua ricerca “Eduscopio“.

Naturalmente per le famiglie risulta un sistema comodo e oggettivo per scegliere la scuola da proporre alla propria ragazza o al proprio ragazzo. Tra i criteri di una scuola giudicata buona (e che sarà nella parte alta della classifica) c’è la qualità della preparazione, che consentirà un percorso più agevole soprattutto all’Università.

Spesso, però, la scuola “dura” o “severa” non è necessariamente un elemento che va a braccetto con la preparazione, e ce lo dice la ricerca stessa, come riporta il Corriere della Sera .

«Questa edizione di Eduscopio è ancora più ricca, i genitori troveranno per la prima volta i risultati dei licei scientifici delle scienze applicate scorporati dai tradizionali, così come l’opzione economico sociale dei licei delle scienze umanefa notare Andrea Gavosto, direttore della Fondazione Agnellima abbiamo anche deciso di andare a verificare se le scuole migliori fossero le più severe, un’ipotesi di partenza che è stata smentita: non c’è alcuna correlazione, semmai è vero il contrario». E così può capitare che il liceo Cavour, da 3 anni primo nella classifica generale dei classici, risulti anche tra i più «inclusivi». Malgrado un’immagine difficile da scrollarsi di dosso, riesce a portare al diploma senza bocciature o abbandoni il 70,7% dei suoi studenti. «Sono moltissimi anni che investiamo sul recupero e sul sostegno — commenta la preside Manuela Ainardi —. Mi fa piacere che la statistica riconosca il nostro impegno». 

Quindi non è la severità, la durezza, la quantità di compiti o altri elementi che formano con successo i nostri ragazzi e ragazze: è la capacità di essere inclusivi.

 

I genitori nella scuola: una riforma mancata

A chi legge ancora i giornali sarà capitato di imbattersi in un botta e risposta tra Corrado Augias e alcuni lettori sul ruolo dei genitori della scuola.

Se da un lato il professor Galimberti, noto filosofo, auspica la scomparsa dei genitori dalla scuola altri genitori rivendicano il proprio ruolo, pur osservando che “la verità è che va bene a scuola chi è bravo e non ha problemi, come è sempre stato” oppure “senza genitori in molti istituti non si potrebbe nemmeno aprire”.

Augias conclude dicendo che “la presenza dei genitori non è il più grave (dei problemi nella scuola)” e forse ha ragione. Ma mi sembra abbastanza evidente che dopo oltre quarant’anni dai decreti delegati le aspirazioni del legislatore non si sono pienamente realizzate.

Ognuno avrà la sua idea in merito e a me preme suscitare un dialogo e una riflessione tra le diverse componenti (insegnanti, studenti e genitori) che possa poi dar luogo a concrete buone pratiche.

Certo la partecipazione dei genitori negli organi collegiali del Bottoni è garantita: siamo nel Consiglio d’Istituto, abbiamo recentemente eletto i rappresentanti di classe, abbiamo numerosi gruppi di lavoro misti tra genitori ed insegnanti per occuparsi della scuola e dei suoi problemi.

C’è un però….

Ogni forma di partecipazione”, scrive il sig. Merolli, “all’interno dei vari ambiti della vita associata esprime la realizzazione di un sistema democratico compiuto. Di fatto, però, il diritto alla rappresentanza e alla co-presenza educativa dei genitori non ha dato i frutti sperati, si è andato insterilendo e corrompendo fino ad assumere la forma di uno strumento di pressione nei confronti degli insegnanti, tesa in prevalenza a ottenere una valutazione positiva per i propri figli”.

Che la partecipazione all’interno della scuola sia la dimostrazione del generale disinteresse per i meccanismi democratici si coglie dall’affluenza dei genitori alle assemblee del nostro Comitato o alle recenti elezioni dei rappresentanti: l’affluenza al voto è stata mediamente intorno al 20-25%. Eppure ho la sensazione che il numero di iscritti alle varie chat di classe su Whatsapp sia molto più alto (io azzarderei un 90% delle famiglie, in attesa di analisi statistiche più precise…). Forse dovremo valutare di fare le elezioni dei rappresentanti su Whatsapp!

Ed è su Whatsapp che viaggiano le informazioni sull’effettivo stato della classe, dei suoi problemi, del rapporto con gli insegnanti: di fatto le chat di classe hanno sostituito gli organi collegiali? Non siamo eletti per fare i passacarte delle delibere o i destinatari delle circolari, siamo eletti per incidere davvero nei meccanismi della scuola.

E un punto emerso anche nell’ultima assemblea è quello dello scambio vicendevole delle informazioni, su cui abbiamo tanto da lavorare!

Ma il vero problema credo sia il secondo: l’interpretazione del ruolo del genitore all’interno della Scuola (maiuscola non a caso) come avvocato del proprio figlio.

Sono fermamente convinto che tale interpretazione sia profondamente sbagliata e che sia in fondo la radice delle precedenti riflessioni negative sul ruolo dei genitori. Se si vuole intervenire a difesa del proprio figlio/figlia  lo si deve fare perché è in gioco un diritto di tutti gli studenti (come sui Piani didattici personalizzati, sulla didattica troppo permissiva, sulle strutture, sull’offerta di proposte che si integrano e completano quelle scolastiche, ecc.), non certo perché si vuole alzare un voto, spostare un compito in classe o garantire una promozione.

L’insterilimento e la corruzione del ruolo dei genitori risiede proprio in questo: svuotare del significato rappresentativo gli organi collegiali e limitare il ruolo dei genitori a difensori del figlio o della figlia.

Io sono convinto che il Comitato dei Genitori saprà evitare questa deriva con il contributo di tutti.

La Sonata Auschwitz – 5ª edizione

Un incontro per non dimenticare la più grande tragedia del XX secolo attraverso l’insolito sguardo della musica.
Esecuzioni musicali, racconti, immagini e filmati riveleranno curiosi e inediti aspetti della politica culturale delle dittature nazi-fasciste e degli orrori dei campi di concentramento.
Un incontro privo di retorica e capace di stupire e commuovere.

Entrata a offerta libera

24 Gennaio 2018 – Ore 21.00

Auditorium Liceo Bottoni – Via Mac Mahon 96 – MILANO

La sonata di Auschwitz – Presentazione

BONUS 18 ANNI

Dal 3 novembre scorso è disponibile il bonus 18 anni che prevede appunto un bonus di 500 euro da spendere in attività culturali, rivolto a tutti quei giovani che raggiungeranno la maggiore età in questo 2016.

Tutto avverrà online. Chi vuole usufruire del bonus deve prima ottenere lo Spid, l’accredito elettronico presso la Pubblica amministrazione che comprova l’identità digitale e poi può scaricare l’app predisposta appositamente per questo scopo registrandosi sul market place attraverso il sito www.18app.italia.it.

In questo modo saranno generati dei voucher, del valore complessivo di 500 euro che potranno essere spesi dai giovani interessati dall’iniziativa. Per quanto riguarda poi le manifestazioni per le quali i soldi in questione potranno essere utilizzati, sono state confermate le indiscrezioni circolate fin dall’inizio.

Il bonus infatti non potrà essere speso per qualsiasi tipo di evento, ma ci saranno delle limitazioni ben precise. In particolare saranno privilegiati tutti gli intrattenimenti dal vivo. Spazio dunque a teatro, cinema, mostre e a quant’altro prevedeva la presenza fisica dei giovani stessi.

Importante infine anche la precisazione secondo cui il bonus in questione non sarà una semplice iniziativa spot per questo 2016 ma dovrebbe essere riconfermata anche per gli anni a venire, sempre con riferimento ai giovani che compiranno 18 anni. Restano ancora da chiarire però un paio di elementi. Innanzitutto se, con applicazione retroattiva, potranno richiedere il bonus anche tutti quelli che in questi quattro mesi hanno già raggiunto la maggiore età. Inoltre, non è ancora del tutto chiaro se gli appuntamenti, fossero comunque eventi culturali dal vivo, potranno essere scelti in maniera autonoma dai giovani, oppure se gli organizzatori di tali kermesse dovranno accreditarsi e la scelta dei ragazzi potrà essere dunque effettuata solo tra gli appuntamenti che saranno messi in una sorta di catalogo prestabilito.

1 2