Monthly Archives: settembre 2016

IL VALORE DEI SOLDI

Il valore dei soldi: L’iniziativa con Banca Etica che ha coinvolto lo scorso anno le classi terze del liceo Bottoni. Resoconto delle attività svolte.

a cura di Mauro Mussin

 

Nell’ a.s. 2015/2016 si è svolto un progetto formativo rivolto alle classi terze del L.S. “Piero Bottoni” con lo scopo di aumentare la conoscenza riguardo i temi della finanza.

Grazie al Comitato Genitori, il Gruppo di Iniziativa Territoriale (GIT) di Banca Etica ha effettuato quattro incontri con cadenza mensile, da febbraio a maggio.

Il percorso era stato progettato in modo da dare la possibilità ai ragazzi di fare un’esperienza personale e consentire loro di porsi in modo critico nei confronti della finanza e del modo in cui le informazioni sull’economia (in particolare quella macro) vengono trasmesse dai media.

Il “fil rouge” del progetto è stato il questionario, che è stato – sorprendentemente – compilato con molta cura soprattutto nelle prime due fasi (prima degli incontri, durante gli incontri) mentre è stato meno rilevante il feedback (dopo gli incontri), probabilmente complice anche la chiusura dell’anno scolastico e il prevalere delle preoccupazioni connesse.

Di seguito un’analisi dei singoli incontri.

  1. Il gioco delle banche.

    Le classi sono state suddivise in gruppi. Due di questi hanno svolto il ruolo delle famiglie, entrando in competizione tra loro e uno solo ha svolto il ruolo delle banche, rimanendo separato fisicamente dagli altri due gruppi. L ’impressione generale è stata quella di un buon coinvolgimento: i ragazzi hanno capito il senso del gioco e anzi qualcuno ha giocato con una strategia “opposta” a quella desiderata, il che è stato utile per stigmatizzare alcuni comportamenti “speculativi”.

  2. media ed economia.

    Sono stati proiettati video che riguardavano tre temi di attualità. La crisi del 2008, il caso della Grecia, il caso Banca d’Etruria. Il primo video è stato volutamente proiettato in inglese con sottotitoli in inglese. Quasi tutti sono riusciti a seguire senza troppe difficoltà, cosa che non era scontata: alla fine della proiezione, si è testato il livello di comprensione, stimolando anche alcuni ragazzi a spiegare ai compagni alcuni passaggi. Si è quindi incentrata l’attenzione sul meccanismo alla base della crisi, ovvero come la diffusione del rischio non noto dei “mutui subprime” connessi con la facilità di ottenere credito abbia inquinato tutto il mondo bancario.

    L’esperimento è stato interessante perché i ragazzi non avevano una memoria precisa di un fatto avvenuto quando frequentavano le elementari, quindi il ripercorrere con una maggiore consapevolezza fatti ritenuti estranei ha fatto emergere un certo livello di “consapevolezza”, dimostrato anche dalle risposte date al questionario. Più vicine alla loro esperienza sono stati i casi della crisi greca e di quella della banca d’Etruria, dove a fianco dei temi specifici (cosa è successo) si è avuto modo di interrogare i ragazzi su come i media hanno dato le notizie, quali risultavano più comprensibili e quali più attendibili. Anche da questo punto di vista il livello di “coscienza critica” dei ragazzi è stato sorprendente: quasi tutti hanno preferito un modo “tradizionale” di dare informazioni, stigmatizzato da un servizio di Euronews, piuttosto che i servizi in “presa diretta” fatti da reporter che si limitavano a riportare le reazioni della gente (caso Etruria) senza spiegare cosa fosse successo.

  3. il finanziamento dello stato.

    Il tema è scivolato in due grossi argomenti differenti: la legalità (per le classi A, B e C) e una prima parte sui meccanismi di bilancio statale, che poi è stato completamente sorpassato dall’intervento “a ruota libera” di Barisoni (classi D, E, F).  La “verve” di Barisoni, il modo di trattare piuttosto “informale” e la pronta battuta sono stati coinvolgenti, anche se al termine dell’intervento – essendo ormai suonata la campana della fine delle lezioni – si è fatta fatica a mantenere i ragazzi seduti…

  4. io faccio così. Le classi sono state suddivise  in due gruppi. Il primo gruppo ha ascoltato l’intervento di Giovanna Prennushi, che ha illustrato un progetto seguito dalla Banca Mondiale a sostegno dell’economia rurale dell’India, mentre il secondo gruppo ha visionato alcuni video tratti dal sito italiachecambia.org discutendo delle iniziative (a volte molto particolari, come quella del negozio di Bolzano in cui si prendono oggetti senza pagare) di tipo imprenditoriale svolte in campi marginali dell’economia, ma che hanno una forte ricaduta sociale. Una parte dell’incontro è stata comunque rivolta all’analisi dei dati del questionario, realizzando alcune “cloud word” prese a partire dalle risposte date dai ragazzi.

Sul questionario occorre dire che l’impressione avuta, dal complesso delle risposte, è di una significativa maturità dei ragazzi che hanno compreso alcuni concetti di base del funzionamento dell’economia e che hanno mostrato una buona propensione al pensiero critico. Anche coloro che hanno avuto un atteggiamento un po’ sfidante hanno in realtà mostrato un atteggiamento positivamente critico e non meramente disarticolante dell’interlocutore.

Nel complesso, l’esperienza è stata  positiva.

Il progetto può essere riproposto, mantenendo fermo l’appuntamento con i giochi delle banche, che sono sicuramente un modo facile per approcciare alla materia, e modellando i restanti incontri sulla base delle esigenze indicate dai professori.

Per informazioni su Banca Etica: Link Banca Etica

RACCOLTA BOLLINI/TAGLIANDI 2016

“Coop per la Scuola” e “Amici di Scuola” esselunga.
E’ iniziata la raccolta di bollini e tagliandi.

Anche quest’anno due tra le più importanti catene di supermercati attive in lombardia hanno lanciato campagne di fidelizzazione che prevedono la distribuzione di bollini e/o buoni che, se raccolti e consegnati alla scuola, daranno poi la possibilità a quest’ultima di scegliere prodotti anche di considerevole entità, gratuitamente, da un apposito catalogo.

Le due iniziative di cui abbiamo notizia sono:

“Coop per la Scuola”, la campagna di mobilitazione che da anni coinvolge soci, clienti, studenti, genitori e insegnanti in una grande staffetta per aiutare gli istituti scolastici del territorio ad arricchire l’ambiente scolastico e innovare la didattica. I bollini verranno distribuiti dal 1°settembre al 14 dicembre 2016 in tutti i negozi Coop Lombardia.

“Amici di Scuolaè l’iniziativa analoga rivolta ai clienti di Esselunga.
In questo caso i buoni verranno distribuiti a partire all’8 settembre fino al 16 novembre in tutti i punti vendita Esselunga.

Nei due cataloghi sono disponibili prodotti multimediali e di uso quotidiano, attrezzature sportive, kit per laboratori e strumenti formativi.
Basterà fare la spesa, ritirare i buoni e consegnarli al liceo Bottoni: verranno raccolti in un’urna e caricati a sistema.
La scuola potrà poi ordinare, all’interno di un catalogo premi appositamente studiato, il materiale didattico e le attrezzature informatiche e multimediali scelte. I premi verranno consegnati alla scuola al termine delle iniziative.

Questo non vuole essere un suggerimento a servirsi dei punti vendita sopra menzionati, ma un invito a coloro che già utilizzano questi punti vendita a ritirare i bollini e i buoni e a portarli, tramite i propri figli, a scuola, nelle apposite urne di raccolta collocate all’ingresso del Bottoni.

Se possiamo, diamo una mano al liceo anche in questo senso. Costa solo un po’ di buona volontà.

Segnalateci pure altre iniziative di cui siete a conoscenza.

UNIVERSITA’ E LAVORO

Il 6 febbraio 2016 si è svolto, per il terzo anno consecutivo, l’incontro:

Università e mondo del lavoro: il futuro si costruisce nel presente.

Professionisti affermati nei diversi ambiti lavorativi condividono le proprie esperienze con gli studenti del quinto anno.

Bottoni- 2016 defA3La tavola rotonda, organizzata dal Liceo Scientifico Piero Bottoni, in collaborazione con il Comitato Genitori, si colloca fra le iniziative di orientamento in uscita per le classi quinte.

Scopo di questa attività è quello di incontrare alcuni professionisti, laureati in discipline tecnico/scientifiche e non, verso le  quali potrebbero essere interessati i diplomati di un liceo scientifico.

Ogni relatore ha raccontato il suo percorso di studio e la sua esperienza personale di inserimento nel mondo del lavoro, fornendo agli studenti la sua personale opinione su perché e come affrontare gli studi universitari.
L’intento è stato quello di fornire spunti di riflessione ai ragazzi riguardo la scelta del percorso universitario a cui iscriversi, sulla base delle loro personali inclinazioni e delle opportunità lavorative che si potrebbero presentare loro, terminati gli studi.

All’esposizione dei professionisti, è seguita un’ampia discussione, in cui i ragazzi hanno potuto rivolgere domande ai relatori e approfondire alcune tematiche che hanno ritenuto di particolare interesse.

Gianni Frascotti

ANNUARIO 2015/16

Anche quest’anno il Comitato Genitori ha impaginato l’annuario del Bottoni, in collaborazione con la Dirigente, il Prof. Tomaselli e numerosi studenti che hanno provveduto alla realizzazione e alla selezione delle foto.

Cover annuario 2016 annuario 2016

Nella pubblicazione sono inserite le attività più significative dell’ a.s. 2015/16, fra cui le uscite didattiche e i viaggi di istruzione, gli stage linguistici delle classi quarte, le attività culturali e sportive dell’anno, oltre, ovviamente alle foto di tutte le classi.

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’annuario, un buon ricordo del trascorso anno scolastico. Da conservare con cura.

TUTTO E’ MIO, NIENTE MI APPARTIENE, …

La Dott. Maria Rita Donadei ha lasciato il 31 ottobre il suo incarico a Bottoni per assumere la direzione di un altro istituto scolastico milanese, al termine di un ciclo durato 6 anni.

Pubblichiamo di seguito il suo messaggio di commiato, ringraziandola ancora per il lavoro svolto in questo periodo per la nostra scuola e augurandole il meglio per gli anni a venire.

 

Tutto è mio, niente mi appartiene, nessuna proprietà per la memoria,  e mio finchè guardo. (elegia di viaggio, La gioia di scrivere di Wistawa Szymborska)

Domani lascerò la direzione del Liceo Bottoni concludo cosí il mio terzo incarico da dirigente “di ruolo”.
I sei anni trascorsi al Bottoni sono stati, senza dubbio, impegnativi ma anche entusiasmanti.
Sono riuscita ad ammodernare il Liceo quanto a strumentazioni tecnologici per la didattica ma anche per una migliore e proficua collaborazione scuola- famiglia.

Abbiamo lavorato tanto in questi anni per rendere il liceo una scuola sistema ma anche per migliorare i nostri risultati.

Nell’augurare al collega Giuseppe Vincolo, a tutti i docenti, al personale tecnico e ausiliario, a tutte le ragazze e a tutti i ragazzi e alle loro famiglie un brillante anno scolastico e il raggiungimento di tutti i traguardi che stanno loro a cuore vorrei sentitamente ringraziare tutti coloro i quali hanno collaborato con me in questi anni con pazienza, entusiasmo e professionalità.

Ringrazio tutti i docenti, i collaboratori che si sono generosamente spesi per assicurare gli standard del servizio all’utenza e per trovare sempre nuovi strumenti e strategie per migliorare e valorizzare le performance degli studenti.

Ringrazio gli assistenti amministrativi per la loro costante attività a volte anche poco conosciuta, gli assistenti tecnici che hanno reso i laboratori ambienti efficienti e curati, i collaboratori scolastici che hanno contribuito a rendere il liceo un ambiente con aspetto gradevole e curato, ad accogliere i visitatori e a renderlo un ambiente sicuro accogliendo i visitatori e vigilando con sensibilitá e buon senso i giovani studenti.

Ringrazio il presidente Andrea Pusca e i componenti del CdI, i genitori rappresentanti di classe, i componenti del comitato genitori per la loro costruttiva collaborazione.

Ringrazio le ragazze e i ragazzi che ho visto crescere in questi anni, mi hanno trasmesso tanto permettendomi di entrare nel loro mondo…!

Il mio è un triste addio, lascio questo Liceo a cui ho dato tanto in un’estate particolarmente segnata da perdite e dolore.

A tutti e a ciascuno di voi un abbraccio e un augurio sincero.

M. Rita Donadei

TREKKING DEL BOTTONI

A fine giugno, come ormai consuetudine per il nostro liceo, il Prof. Giacinto Tomaselli ha organizzato il trekking del Bottoni, che quest’anno si è sviluppato tra la Valtournanche e la valle del Lys.

Ringraziando il Prof. Tomaselli per la sempre grande disponibilità, pubblichiamo di seguito  il resoconto dell’iniziativa.

“Martedì 28 giugno  10 ragazzi del Bottoni e il sottoscritto partono alla volta delle grandi montagne della Val d’Aosta. Il ritrovo è alla’autostazione di Lampugnano dove, con l’ultimo saluto ai genitori venuti ad accompagnare, prende uffcialmente il via la settima edizione del Trekking estivo del Liceo Bottoni. A Marcallo i ragazzi fanno la conoscenza con Barbara, un’accompagnatrice di media montagna che ha voluto essere del gruppo, offrendo le proprie competenze e il proprio entusiasmo per questa piccola avventura pedestre. Il viaggio procede regolarmente e puntualissimi giungiamo a Chamois dopo un breve tratto in funivia, sotto i cui piloni incontriamo un piccolo  gruppo di camosci  che normalmente stazionano sul ripido pendio boscoso sotto il solare villaggio posto a 1815 metri, famoso perchè abitato tutto l’anno ma non raggiunto da strada. Ci si rifornisce di acqua fresca e viveri e subito, puntuali come un orologio svizzero, iniziamo il cammino verso il Col di Nana, valico che permette il passaggio in Val d’Ayas. Il ritmo è buono, il caldo non eccessivo e la voglia di chiacchierare parecchia, splendidi sono gli scorci panoramici che si succedono guadagnando quota; alle nostre spalle svettano la Grivola, i gruppi montuosi del Gran Paradiso e del Ruitor con gli ampi plateau glaciali che li caratterizzano. I fischi delle marmotte sono  numerosi e l’incontro con questi simpatici roditori d’alta quota è sempre una piacevole sorpresa. Nelle acque gelide di un laghetto ancora in parte ghiacciato riconosciamo le caratteristiche uova delle rane temporarie, costituite da gruppi di palline gelatinose che galleggiano sull’acqua, mentre alcune piccole rane appena trasformate vagano, saltellando  sulle rive dello specchio d’acqua. Poco sotto il colle decidiamo che è arrivato il tempo per un pasto seppur frugale, quindi sfoderiamo tutto ciò che abbiamo nei sacchetti dei viveri, ma la sosta non dura molto perchè le nuvole che sopraggiungono ci invitano a riprendere celermente il cammino. Attraversiamo una serie di piccoli e facili nevai che richiedono un poco di attenzione e in breve superiamo una fascia rocciosa grazie al comodo sentiero che ci permette in pochi minuti di raggiungere il rifugio Grand Tournalin a 2534 metri di quota. Abbiamo tutto il tempo necessario per rilassarci nelle nostre belle stanze (una da 8 per i maschi e una da 4 per le ragazze) e per ammirare alcuni stambecchi che si avvicinano al rifugio, anche se non vediamo l’ora di andare a cena, che in seguito sarà veramente apprezzata da tutti in quanto gustosa e abbondante. Alle 22.30 il silenzio è d’obbligo e tutti andiamo a nanna perchè siamo stanchi e domani avremo ancora un bel po’ di cammino da fare.

La sveglia del secondo giorno ci accoglie con un cielo terso e senza una nuvola e la colazione, in compagnia di un gruppo di francesi attempati, ci dà la carica per ripartire, lasciando un po’ a malincuore le comodità del rifugio Grand Tournalin. La discesa nell’ampio Vallone di Nana ci permette di abbassarci comodamente verso St. Jacques dove facciamo rifornimento di acqua e panini per il pranzo previsto presso il mitico Lago Blu. La salita al lago alterna tratti ripidi ad alcuni più pianeggianti ma in meno di 2 ore raggiungiamo il luogo del meritato riposo, sotto le partei della Rocca di verra con castore e Polluce sullo sfondo. I soliti temerari azzardano un “quasi bagno” nelle gelide acque dello specchio d’acqua, gli altri si accontentano di un semplice pediluvio, anche perchè, come spesso capita in queste occasioni, la nuvole coprono il sole e l’aria si raffredda immediatamente. Lesti ripartiamo attraversando la morena e portandoci sul piacevole sentiero che, rimanendo pressochè in quota, ci porta al caratteristico villaggio walser di Resy, quattro case in posizione splendida affacciate sulla valle. L’accoglienza di Fausta (gestore) al rifugio è come sempre ottima e non vediamo l’ora di assaggiare le leccornie preparate per la cena. Nell’attesa della cena ci si rilassa: chi con una doccia, chi con un po’ di musica a palla nel bellissimo camerone-sala lettura dell’ultimo piano, altri con una fresca bevanda al sole dei 2000 metri.

Anche questa sera condividiamo il comfort del rifugio Ferraro con un gruppo di belgi, attempati pure loro, che hanno in programma per l’indomani la traversata su Antagnod lungo il Ru Cortot. La tanto desiderata cena arriva quando i morsi della fame si fanno più decisi e ovviamente non rimaniamo delusi, né dalla qualità né dalla quantità. La notte trascorre serena nonostante un temporale del quale i più non si accorgono, così presi come sono dal sonno profondo, e la mattina ci risvegliamo con un po’ di nuvole in cielo che ci fanno subito desistere dall’idea di andare alla panoramica cime del Palon di Resy, decidendo di mantenere il programma originario, ovvero la salita al Colle di Bettaforca e la successiva discesa a Gressoney. Mai scelta fu più azzeccata, infatti, appena terminata la salita, una pioggerellina fastidiosa abbassa la temperatura e ci fa optare per una rapida discesa. La pioggia dura poco e riusciamo addirittura al fare una bella sosta nei pressi dell’incantevole chiesina di S. Anna; qualcuno acquista un portentoso panino nel piccolo bar nei pressi della funivia, altri si accontentano di dare fondo ai viveri rimasti nello zaino. La discesa successiva verso valle inizia piuttosto ripida, ma una volta raggiunte le prime case di una frazione splendidamente conservate, si distende lungo una stradina rilassante che ci porta in paese, a Gressoney la Trinitè. Qui dobbiamo attendere 3 ore il bus per il rientro a casa ma il tempo passa senza accorgersene, tra una focaccia ripiena e una coca cola, ma nessuno osa esplorare il villaggio seppur molto caretteristico. Il primo bus ci conduce a Pont St, Martin dove prendiamo l’autostradale per Milano che ci riporta puntuale “tra le braccia di mamma e papà”.

Hanno partecipato: Marta Conte, Ilaria Bonfanti, Nicolò Lanucara, Giovanni De Novellis, Francesco Bossio, Camilla Iarlori, Simone Rainoldi, Matteo Panigada, Matteo Bettinelli, Federico Mazzoleni

Alla prossima, ragazzi!!!

Prof. Giacinto Tomaselli